MAMMA TODAY una mamma di oggi

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Vi racconto il mio parto!


Ormai sono passati diversi mesi dal mio parto ma nella mia mente è perfettamente impresso quel giorno!

Il termine della mia gravidanza era stato fissato per il 21 Aprile, da quel giorno in poi ho iniziato a fare i monitoraggi ma sembrava che il piccolo Daniele non avesse proprio voglia di nascere. Dato che il mio enorme pancione non stava dando nessun segnale, il 25 Aprile io e mio marito avevamo deciso di fare una grigliata a casa mia con i miei cognati. Neanche farlo apposta il pomeriggio ho iniziato a sentirmi strana quindi abbiamo annullato la cena. Dato che non avevo contrazioni ma mi sentivo solo strana ho deciso di aspettare un pochino per vedere cosa mi stesse accadendo. Dopo 2/3 ore di attesa mi sono decisa ad andare in ospedale per farmi dare un'occhiata, sapete com'è non avrei mai voluto aspettare troppo e far nascere il pupetto in auto magari dato che non sapevo se erano contrazioni o altro! (La prossima volta non mi farò la domanda se sono o no contrazioni!!!)


Giunta al pronto soccorso ginecologico mi hanno visitata e ahimè niente dilatazione, ero uguale alla visita fatta due giorni prima, il tracciato era piatto quindi niente contrazioni, ma...
Questa volta le cose non stavano andando come dovevano e la mia sensazione di stranezza non era pazzia ma c'era qualcosa che non stava andando del tutto bene. Durante l'ecografia la dottoressa continuava a guardare lo schermo senza parlare e io continuavo a chiederle "va tutto bene? Come sta il mio piccolino?" ma non mi dava nessuna risposta. Dopo cinque minuti di silenzio la dottoressa era andata a chiamare un'altra dottoressa che mi aveva rifatto di nuovo l'ecografia e mi aveva detto: "signora dobbiamo ricoverarla; il travaglio non è partito ma il suo bambino non ha più liquido. L'altro giorno era piena di liquido amniotico mentre ora non ne ha più. Dobbiamo monitorare il bambino e controllare che non vada in sofferenza. In ogni caso entro domani sarà mamma!".

Se da un lato ero felice perché ormai le ore erano contate per abbracciare finalmente il mio bimbo, dall'altro ero terrorizzata perché avevo paura che le cose andassero storte. Ma soprattutto perché il liquido si era esaurito così velocemente? Due giorni prima ne avevo in abbondanza e poi? Ho sbagliato qualcosa io? Fatto sta che mi hanno ricoverata alle 19 di sera del 25 Aprile e tenuta sotto tracciato perenne. Vedevo le altre donne ricoverate nella stanza con i loro piccoli in braccio mentre io ero attaccata a quel macchinario che continuava a pulsare e non riuscivo a smettere di preoccuparmi. Per fortuna mio marito è stato accanto a me tutto il tempo cercando di tenermi su di morale. Pensate che ero talmente concentrata su quello che mi stava succedendo che non ho nemmeno telefonato alla mia famiglia per avvisarli del mio ricovero in ospedale!    

Al mattino del 26 Aprile sono stata visitata di nuovo dalla dottoressa che mi ha detto: "Qui dobbiamo fare qualcosa perché pare che il suo bimbo non voglia nascere! Le facciamo un po' di gel per vedere se parte il travaglio sennò valuteremo altre alternative. Se entro le 12 non fa effetto in ogni caso riproveremo con il gel di nuovo". Bene... alle 12 ancora nulla, non era partito neanche un minimo dolorino, allora mi hanno visitata di nuovo e la dilatazione era ancora inesistente, tanto che ho deciso di approfittarne del fatto che stavo bene per pranzare! 



9 mesi in 9 foto per 1 nuova vita



Complice l'organizzazione del cambio turno l'infermiera mi aveva detto che la dottoressa mi avrebbe rivisitato e fatto il secondo gel alle 15 quindi avrei dovuto attendere altre tre orette circa.    

Sorpresa delle sorprese non ho dovuto rifare il gel! Alle 14:30 circa ho iniziato a sentirmi malissimo, ero piegata dal dolore, mi veniva da piangere. Ho deciso quindi di chiamare l'infermiera con il bottone per le emergenze attaccato alla testiera del letto e lei mi ha detto: "signora il travaglio è lungo, quando arriverà la dottoressa del turno successivo la farò visitare!". Io stavo impazzendo dal dolore quindi ho chiesto di essere visitata lo stesso in quel momento (in realtà sono stata visitata dopo una mezzora!), il risultato è stato che mi hanno dovuta portare subito in sala travaglio perché si vedeva già la testa e avevo già le contrazioni molto ravvicinate! Lì ho trovato l'ostetrica migliore del mondo perché durante il travaglio mi ha praticato dei massaggi sulla schiena per aiutarmi a superare il dolore e ha sopportato in silenzio il mio piede conficcato nella sua pancia durante le spinte! Di infinito sostegno, e non lo ringrazierò mai abbastanza, è stato mio marito che mi ha sostenuta tenendomi la mano, bagnandomi le labbra che mi si erano disidratate e ascoltando i miei lamenti senza ribattere. Dopo un'ora e mezza di spinte in sala travaglio mi hanno trasferita in sala parto, lì dopo un quarto d'ora di altre spinte alle 16:47 è nato il mio cucciolo. Le spinte finali, non lo posso negare, sono state molto dolorose e "bruciavano", ma ormai il mio corpo si era assuefatto al dolore al punto che non so nemmeno io come facessi ad andare avanti. Quando è uscito il mio piccolo mi sono sentita stranissima e nel momento in cui l'ho sentito piangere per la prima volta mi sono sentita piena d'amore. Me lo hanno messo in braccio e lì ho smesso di essere collegata con il mondo reale perché non ci ho più capito niente! Ho guardato mio marito e gli ho detto: "Amore ce l'ho fatta! Ma quanto è bello il mio piccolino!". Dopo un attimo mi è stato portato via il cucciolo per fare i controlli di routine e nel frattempo ho "partorito" la placenta, nell'istante in cui è uscita mi sono sentita la pancia svuotata, che sensazione strana! Mi sono toccati poi anche i punti perché passando velocemente Daniele nel canale del parto ha causato delle lacerazioni, ma nulla di che, dopo il parto non ho nemmeno sentito che mi stavano ricucendo! Quando mi hanno riportato Daniele me lo hanno dato e mi hanno detto: "congratulazioni mamma! Il tuo piccolo sta benissimo, è lungo 52 cm e pesa 3,495 gr!". In quello stesso istante, con il mio piccolo tra le braccia, mi sono sentita la donna più forte del mondo, il dolore e la stanchezza sono magicamente spariti per lasciare spazio all'euforia e alla mia nuova vita!        

Ammetto che sono stata una mamma fortunata perché tra travaglio e parto ci ho messo in tutto due ore da quando sono iniziati i primi dolori ma vi assicuro che averli così concentrati tutto d'un colpo non è stata una passeggiata. Alla sera non sono riuscita a mangiare perché durante il travaglio avevo stretto talmente tanto la bocca che mi facevano male tutti i denti e non riuscivo a masticare! Camminare poi è stato un po' complicato perché ero stanchissima e mi sono dovuta fare aiutare per il primo giorno. Altro capitolo riguarda il sedersi... con i punti è parecchio doloroso ma si supera! Il fastidio alla schiena invece mi è passato dopo qualche settimana! 

L'ospedale dove ho partorito io pratica il roaming in quindi il bimbo si ha in camera accanto al letto e non al nido. Io mi sono trovata benissimo con questo metodo però ammetto che mi sarebbe stato utile riposare un po' dopo il parto perché ero fisicamente sfinita.    

Per concludere voglio rassicurare tutte coloro che vogliono fare un parto naturale senza epidurale, si può fare e ti fa sentire speciale. Io da dopo il parto mi sento molto più forte emotivamente e poi se ce l'ho fatta io che sono gracilina ce la potete fare anche voi!!


E il vostro parto come è stato? Avete un bel ricordo?


Io mi ero ripromessa che se avessi avuto  un parto traumatico avrei escluso completamente la possibilità di un'altra gravidanza; per fortuna ho un bel ricordo del mio parto, certo è stato il dolore più grande che io abbia mai provato ma nella mia mente è più forte il ricordo della gioia di conoscere l'amore della mia vita, mio figlio.


Mamma Angi



Vi racconto il mio parto! Vi racconto il mio parto! Reviewed by Angela Soffiati on ottobre 27, 2015 Rating: 5

4 commenti:

  1. Il primo bambino è nato il 26 aprile di tre anni e mezzo fa.
    Un parto naturale, normalissimo. Nonostante mi fossi detta che sarei stata una partoriente dignitosa, ho urlato come una pazza. Figurati che il bimbo è nato mentre urlavo "mi apro in due come una cozzaaaaaaaaa!".
    Non molto dignitoso, ma ho un ottimo ricordo.
    Il secondo parto, quattro mesi fa, è stato indotto per troppo liquido amniotico.
    Alle due di notte ho detto a mio marito: se decido di fare un altro figlio ricordami di questa notte...
    Poi, la mattina successiva, l'epidurale ha fatto sembrare il resto del parto una passeggiata, ma nato il bimbo ed espulsa la placenta ho avuto una brutta emorragia, ho perso 1.100 ml di sangue in pochissimi minuti. Una sensazione orribile, stavo male e dovevo sembrare in forma per non allarmare mio marito. Ecco. Più che il parto la cosa peggiore è stata quella.
    Ma poi stringi a te il tuo bimbo e passa tutto.
    Sai che si dice qui nel veronese, no? El mal del parto l'è un mal desmentegon!

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    1. Hai proprio ragione, il male del parto è proprio un mal desmentegon!
      Grazie per aver condiviso la tua esperienza!
      Un abbraccio
      Angi

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  2. Io ho avuto due Tc programmati per motivi di salute ( mia). Ho vissuto il terrore dell'operazione, lo ammetto ma in entrambi i casi ho vissuto quei momenti come in un sogno, un sogno rosa e luminoso! Tutto mi sembrava dolce, io ero si impaurita ma desiderosa di stringere le bambine... Anche la gestione del post operatorio , per quanto fastidiosa causa catetere , punti, arie ecc) la ricordo con piacere. È proprio tutto ciò ke mi lega alle bimbe neonate che mi riempie il cuore!

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    1. E' proprio vero che tutti i dolori legati al parto, sia esso naturale o cesareo, si superano nel momento in cui si abbraccia per la prima volta il proprio figlio/a!
      Grazie per aver condiviso con me la tua esperienza!
      Un abbraccio
      Angi

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