MAMMA TODAY una mamma di oggi

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Finalmente le pappe buone!




Ce ne abbiamo messo molto di tempo ma finalmente ho trovato degli alimenti che piacciono a Dani!!!


Fino a ora eravamo abbastanza vincolati alle farine ma adesso che abbiamo introdotto altri alimenti tutto è cambiato (Dani tra pochi giorni compirà otto mesi, come vola il tempo!). Non devo più combattere contro la sua mandibola serrata e nemmeno distrarlo più di tanto perché quello che ho iniziato a proporgli gli piace proprio! Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno. 


Daniele va matto essenzialmente per due piatti, ossia il semolino e la panà. 

Il semolino glielo preparo con il brodo vegetale e il formaggio morbido sciolto dentro. Rispetto alle farine insipide direi che è un bel salto di qualità e gusto soprattutto. 

La panà (sarebbe il pane cotto, questo è il termine dialettale che si usa a Verona per distinguerla dalla pearà che è un piatto tipico della tradizione veronese) gliela preparo nella pentola di terracotta con il brodo vegetale, pane vecchio grattugiato, un po' di grana grattugiato e olio d'oliva. Faccio cuocere il tutto per almeno un'ora a fuoco basso mescolando spesso con un cucchiaio di legno e il piatto è pronto. Lui la adora! Ovviamente non gliela do tutti i giorni, ma quando la domenica a  pranzo noi mangiamo la pearà a lui do la sua panà, così almeno si abitua a mangiare con noi.






La  pentola in terracotta per cuocere la panà/pearà



Dato che ci sono ne approfitto per parlarvi della pearà! Ogni veronese attaccato alle tradizioni la mangia al pranzo della domenica insieme alla carne lessa (da noi chiamata lesso). Farla è molto semplice solo che richiede parecchio tempo. Io preparo il brodo di carne (lo faccio con sedano, carota, cipolla, gallina e manzo) il sabato pomeriggio e lo faccio andare per almeno quattro ore. La domenica mattina metto in una pentola di terracotta (è fondamentale per la ricetta!) lo strato untuoso che si forma sul brodo, diversi mestoli di brodo, pane grattato, pepe, pepe, pepe (ok meglio che vi dica che pearà deriva da pearo, ossia pepe), grana grattato e la miola (ossia il midollo di bue). Si mischia bene il tutto e lo si fa cuocere a fuoco lento per almeno due ore mescolando di tanto in tanto. Non so dirvi le dosi perché io faccio a occhio, ma la consistenza iniziale da raggiungere è quella della crema pasticcera, mentre a fine cottura deve avere la consistenza della besciamella. Va servita insieme alla carne lessa cotta nel brodo. Vi assicuro che è un piatto eccezionale, non per niente la mangiamo tutte le domeniche a pranzo!




Mamma Angi

Finalmente le pappe buone! Finalmente le pappe buone! Reviewed by Angela Soffiati on dicembre 22, 2015 Rating: 5

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