MAMMA TODAY una mamma di oggi

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Obbligo o scelta?


Tutte sapete che io sono una mamma a tempo pieno e che poco prima di sposarmi ho perso il lavoro....


A fine 2013 l'azienda per cui lavoravo ha chiuso e, come tante di voi, mi sono ritrovata a casa senza un lavoro. Tutto d'un tratto quella laurea di cui ero tanto fiera mi è sembrato un pezzo di carta straccia, la mia età è diventata un ostacolo e anche il fatto che stessi per sposarmi non era certo d'aiuto. Ovviamente ho subito iniziato a guardare tutti gli annunci, mi sarebbe andato bene qualsiasi tipo di lavoro perché sinceramente è stata la prima volta  nella mia vita in cui mi sono trovata a non aver un introito e la cosa mi ha destabilizzata parecchio! Sono sempre stata una persona indipendente, con i lavoretti estivi mi sono pagata gli studi universitari e le vacanze, perché mi è sempre piaciuto sapere di poter contare su me stessa. Non mi sono mai fissata più di tanto sui titoli di studio perché credo che ci siano persone che non hanno potuto studiare ma che sono molto argute quindi perché soffermarsi sui ruoli lavorativi?!

 


Come vi dicevo ho iniziato a guardare tutti gli annunci e ho scoperto di essere già vecchia per molti lavori! Eh si vecchia! Avevo pensato che nell'attesa di trovare un lavoro fisso avrei potuto fare la hostess nelle fiere ma ahimè ho superato i 25 anni e quindi non vado più bene! Ho pensato di cercare come commessa per il periodo delle feste ma anche lì cercavano persone più giovani o con esperienza pregressa.


Intanto il tempo è passato ed è arrivato anche il giorno del mio matrimonio. E' stato un giorno stupendo, l'unico giorno di Marzo in cui c'è stato un sole pazzesco e più di venti gradi! Uno dei giorni più belli della mia vita!







Al matrimonio è seguito il viaggio di nozze, nonostante tutto abbiamo deciso di farlo perché sapevamo che non sarebbe più tornato e allora ci siamo concessi il lusso di andare per due settimane ai Caraibi e nello specifico a Santo Domingo. Un viaggio da favola, il viaggio da cui la mia vita ha iniziato a cambiare perché lì abbiamo deciso che nonostante tutto avremmo avuto un piccolo!





Dopo sei mesi, in cui non ho visto neanche il miraggio di un lavoro, sono rimasta incinta e sinceramente sono stata contenta di essere a casa perché mi sono potuta godere la gravidanza con più serenità. I primi mesi sono stata un po' male a causa delle nausee ma ciò non ha rappresentato un problema perché essendo a casa potevo star male quando volevo.








Con la nascita del mio piccolo poi le cose sono ancora cambiate perché ora la mia priorità non è più cercare un lavoro ma è crescere il mio Dani. Ora che sto vivendo con lui non so se sarei riuscita a lasciarlo per tornare a lavorare dopo pochi mesi dalla nascita. Certamente se avessi avuto un lavoro lo avrei fatto, ma avendo la possibilità di stare a casa ne ho colto l'occasione per crescerlo personalmente. Grazie alla mia situazione sono riuscita a vivermi un sacco di prime volte che diversamente molto probabilmente mi sarei persa. Quando sarà un po' più grande tornerò a cercare un lavoro ma attualmente, grazie a mio marito che me lo permette ovviamente, ho deciso di fare il lavoro della mamma perché un lavoro prima o poi lo troverò, mentre questi momenti con mio figlio non torneranno mai più indietro.






Per me essere mamma a tempo pieno alla fine è stato sia un obbligo che una scelta. Un obbligo perché non avendo un lavoro non ho avuto la possibilità di scegliere se continuare a lavorare o se fare la mamma a tempo pieno. C'è da considerare poi il fatto che se avessi avuto un lavoro probabilmente, anzi sicuramente non lo avrei lasciato, ma avrei iscritto mio figlio all'asilo nido e non avrei probabilmente nemmeno valutato la possibilità di fare la mamma a tempo pieno. Ma è stata anche una scelta perché sarebbe bastato rimandare la gravidanza nell'attesa di trovare un lavoro e le cose sarebbero andate diversamente. Sono fiera di aver scelto di fare la mamma a tempo pieno e vivo la mia decisione come un privilegio. Ora che sto facendo il lavoro di mamma vi posso dire che non tornerei alla mia vita di prima neanche per tutto l'oro del mondo. Certo fare la mamma non ti da uno stipendio, non hai gratifiche che ti fanno salire di livello, non hai colleghi con cui confrontarti, ma ti fa stare bene. Eh già! Quando arriva la sera sono stanchissima ma sono felice perché sto crescendo l'amore della mia vita!





Mamma Angi

Obbligo o scelta? Obbligo o scelta? Reviewed by Angela Soffiati on dicembre 15, 2015 Rating: 5

7 commenti:

  1. Cara Angi... Come ti capisco! Anche io non ho più un lavoro, da quando sono rimasta incinta ho potuto vivere serenamente la gravidanza a casa, e ora che il piccolo ha un anno e tre mesi non mi sento affatto in colpa di non averlo ancora trovato... So che il tempo che trascorro con lui vale più di qualsiasi busta paga! Ringrazio ogni giorno mio marito che mi permette di farlo... Un bacione.

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  2. Bellisssimo :-)
    Complimenti Angela!
    Baci.

    Melania

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  3. Ti capisco..io ho avuto la fortuna di crescere mio figlio per due anni quas, lavorando a spizzichi... Per me è la fortuna di assistere a un miracolo in diretta..

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  4. Ti dico una cosa: dovrebbero pagarci (contributi e quindicesime comprese) per fare le mamme ;)

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  5. Sinceramente inizialmente a me è un po' mancata la routine lavorativa, ma ora ne ho una tutta nuova ed è molto più bella e gratificante di quella d'ufficio!

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  6. Sono contenta per te e penso che sia giusto non vivere la mancanza di un lavoro né' come una colpa ne' come una condanna. Fare la mamma dovrebbe essere sempre una scelta e non c'è dubbio che stare con i figli sia bellissimo.
    Però non dimenticare che anche le mamme che lavorano fuori casa una parte della giornata, fanno le mamme e lavorano come tali quando sono con i figli!!!

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    1. Ho profonda stima per le donne che sono mamme lavoratrici perché hanno il doppio del lavoro da fare; se la mia vita fosse andata diversamente molto probabilmente avrei mantenuto la mia carriera anche dopo la nascita di Dani, ma è andata così...

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