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Quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento


Nella vita di ogni mamma arriva il momento cruciale in cui deve decidere come e quando iniziare lo svezzamento del proprio bambino. Non è così facile come sembra perché per la prima volta una mamma deve stabilire quale sia l'approccio più corretto per lei e per il suo bimbo e iniziare un percorso ben determinato. Il primo passo per fare ciò è capire quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento. 



Di seguito troverete una spiegazione su quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento.


SVEZZAMENTO TRADIZIONALE

Lo svezzamento tradizionale prevede che la mamma inizi a svezzare il bambino nel momento indicato dal pediatra, il che solitamente corrisponde al sesto mese di vita. 

Una volta stabilito quando iniziare a svezzare il bambino lo svezzamento tradizionale comporta che venga introdotta una pappa completa alla volta in sostituzione di un pasto di latte. Ciò avviene secondo un calendario fissato quindi ogni tot giorni viene tolta una poppata e inserito un pasto. Per quanto riguarda poi il cosa dare da mangiare al bambino nello svezzamento tradizionale c'è un schema di inserimento degli alimenti da seguire (trovate lo schema che mi ero fatta io qui). Il tutto, tipo di pappa e momento in cui deve essere introdotta, avviene quindi secondo uno schema che viene stabilito all'inizio dello svezzamento. Con questo metodo fin dai primi giorni si sa quando si darà cosa al bambino e in che quantità.

Nello svezzamento tradizionale vengono utilizzati gli omogeneizzati (non per forza comprati, anzi se si possono fare in casa meglio!) e le farine apposite per bambini. Graduatamente poi si passa agli alimenti solidi lasciando da parte le farine. 



AUTOSVEZZAMENTO

L'autosvezzamento non definisce un momento preciso in cui bisogna inizare a svezzare il bambino, ma fa sì che sia il bambino stesso a far capire quando sia pronto per iniziare il suo processo di svezzamento. Non si fissa quindi una data in cui iniziare a togliere le poppate, ma si aspetta che sia il bambino a dimostrare il suo interesse verso i cibi dei genitori. Nel momento in cui il bimbo fa capire che vuole assaggiare degli alimenti allora questi gli vengono proposti (non vengono utilizzati cibi specifici per l'infanzia ma al bambino vengono dati gli stessi cibi che mangia il resto della famiglia). In sostanza è il bambino che fa capire cosa e quanto mangiare e la mamma lo asseconda in ciò.

L'autosvezzamento non prevede un calendario specifico e ben definito in cui introdurre i vari alimenti e i pasti e togliere le poppate/pasti di latte: il latte non viene sostituito dai pasti ma viene tolto seguendo lo sviluppo e le necesittà espresse dal bimbo. Ovviamente il tutto avviene in maniera graduale, sia per quanto riguarda le consistenze dei cibi che le quantità.

In sostanza con l'autosvezzamento si fa in modo che vengano rispettati i tempi del bambino e si attende che sia il piccolo stesso a dare un segnale per far capire che è pronto a compiere un passo in avanti.



QUALE SCEGLIERE?

Ora che avete un'infarinatura su quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento vi chiederete giustamente quale sia giusto scegliere. Ecco a tal proposito non credo esista la risposta giusta per questa domanda! Questa decisione dipende da molti fattori. In primis dipende dal bambino (Sta bene? La curva di crescita è ok? Ci sono dei fattori di rischio? Ecc.) e poi dipende anche dalla famiglia di per sè e dalle scelte che questa fa in generale. Ci sono alcuni casi in cui non è possibile scegliere in quanto ci sono delle circostanze che non lo permettono (es. presenza di fattori di rischio).

Il mio consiglio personale è di parlare con il pediatra della questione e scegliere insieme quale tipo di svezzamento sia più adatto al vostro bambino. In tutto ciò però vi dico anche che ci sono alcuni pediatri che non sono molto aperti al dialogo su questo tema e quindi in quel caso il mio consiglio è di rivolgervi a un altro pediatra. Io stessa avevo trovato a un suo tempo un pediatra che considerava solamente lo svezzamento tradizionale e riteneva un'eresia l'autosvezzamento. Ecco credo che questo non sia il modo giusto di affrontare la cosa, ma che sia più corretto parlarne insieme e, una volta stabiliti i pro e i contro di svezzamento tradizionale e autosvezzamento, scegliere cosa sia meglio per il bambino. Personalmente io mi ero trovata davanti a un muro e presa dalla preoccupazione di sbagliare qualcosa ho fatto ciò che mi era stato detto dal pediatra e basta. Io mi sono trovata bene con lo svezzamento tradizionale ma avrei preferito avere un dialogo con il medico e poter scegliere più "liberamente" cosa fare. Se avessi un altro figlio questa volta valuterei meglio il tutto e, sapendo ora quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento, cercherei di valutare bene i  pro e i contro dei due metodi per poter scegliere quello più adatto a me e al mio bambino.

Sia svezzamento tradizionale che autosvezzamento hanno dei pro e dei contro, l'importante è valutarli attentamente e ascoltare i consigli del medico curante del bambino. Al di là di tutte le cose in cui crediamo noi mamme non dobbiamo mai dimenticare che al centro dello svezzamento devono esserci SEMPRE le esigenze del bambino. 



Mamma Angi


Come sempre vi ricordo che non sono un medico, ma che sono solo una mamma che ha deciso di condividere le sue conoscenze personali e le sue esperienze.

Quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento Quali sono le differenze tra svezzamento tradizionale e autosvezzamento Reviewed by Angela Soffiati on ottobre 13, 2016 Rating: 5

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